Ad Osimo e Recanati un modello educativo pilota che conquista amministratori e pubblico, parlando di scacchi… senza parlare di pezzi. Entusiasmo per la prima tappa regionale.
OSIMO / RECANATI – Ci sono serate in cui il gioco più antico del mondo smette di essere una semplice sfida di calcolo combinatorio e si trasforma in una straordinaria lente d’ingrandimento per esplorare l’animo umano, il pensiero critico e le frontiere tecnologiche. È quello che è accaduto nelle intense giornate del 16 e 17 luglio a Osimo e Recanati, tappe centrali del progetto “Gioco Infinito”.
Un percorso culturale innovativo che ha letteralmente lasciato a bocca aperta gli amministratori locali e i vertici della Federazione Scacchistica Italiana (FSI) Marche. La sorpresa più grande? Aver dimostrato che si può parlare profondamente di scacchi per ore senza mai nominare torri, cavalli, re o pedoni, ma focalizzandosi esclusivamente su vita, metodo, intelligenza artificiale e immaginazione.
Il successo di questa formula itinerante è stato straordinario, riscuotendo il pieno e forte apprezzamento del Presidente della FSI Marche, rimasto profondamente soddisfatto dall’alto valore formativo e dall’originalità dell’iniziativa.
Un programma itinerante tra logica e narrazione
Il cuore del progetto si è sviluppato attraverso due tavoli di discussione distinti che, tra il 16 e il 17 luglio 2026, si sono alternati tra le due città, offrendo al pubblico due ricchi percorsi tematici.
1. Scacchi, Vita e Intelligenza Artificiale
Il debutto di questo percorso è avvenuto nel pomeriggio del 16 luglio (dalle 18:00 alle 20:00) nella splendida cornice del Chiostro di Palazzo Venieri a Recanati, per poi replicarsi il giorno successivo, il 17 luglio, sempre nella stessa fascia oraria (dalle 18:00 alle 20:00), presso il Ridotto del Teatro La Fenice di Osimo. Dedicato a un pubblico trasversale, in particolare a ragazzi e genitori, l’incontro ha esplorato come lo studio degli scacchi oggi vada ben oltre il gioco, rappresentando una palestra fondamentale per gestire le proprie emozioni sotto pressione e affinare il metodo di studio attraverso la concentrazione.
Il dibattito ha visto un vibrante confronto sul futuro dell’apprendimento nell’era digitale: l’esperto di tecnologia e formazione Guglielmo Ubaldi (“Ubba”) ha ridefinito l’Intelligenza Artificiale non come mero calcolo, ma come tema connesso alla creatività e allo “scarto” rispetto alle probabilità statistiche delle macchine. Uno scenario che apre riflessioni pedagogiche cruciali, come evidenziato dal Maestro Internazionale e autore Pierluigi Piscopo, preoccupato per la dipendenza dei giovani dalla “verità” immediata dei motori di analisi (es. Stockfish), che rischia di generare frustrazione e insicurezza.
A completare la tavola rotonda, il Grande Maestro e mental coach Axel Rombaldoni ha focalizzato il suo intervento sull’educazione al fallimento come motore di crescita e sull’importanza dell’intuizione emotiva, mentre il filosofo Massimo Adinolfi ha arricchito la serata riflettendo sulla capacità tipicamente umana di tradire una regola in modo significativo.
2. Letteratura, Filosofia e Storia negli Scacchi
Parallelamente alla scienza, il progetto ha acceso i riflettori sulla dimensione umanistica con una tavola rotonda che ha unito tre autori di spicco. Il primo incontro si è svolto la sera del 16 luglio (dalle 21:00 alle 23:00) al Ridotto del Teatro La Fenice di Osimo, offrendo poi la sua attesa replica la sera successiva, il 17 luglio (dalle 21:00 alle 23:00), nella suggestiva cornice del Chiostro di Palazzo Venieri a Recanati.
In questo spazio si è compiuto un viaggio affascinante per dimostrare come il “Nobile Gioco” e la sua narrazione siano strumenti potenti per interpretare la realtà e allenare il pensiero delle nuove generazioni. Alessandro Barbaglia (autore e finalista Premio Strega Ragazzi) ha incantato la platea raccontando i suoi romanzi, da “Scacco matto tra le stelle” a “La mossa del matto”, dove la leggendaria sfida del 1972 tra Fischer e Spassky è stata riletta in chiave epica come lo scontro tra Achille e Ulisse.
L’Ambasciatore e scrittore Mario Boffo ha proiettato il pubblico nel Rinascimento con “Il cavaliero errante”, mostrando come l’evoluzione delle regole nel ‘500 e l’ascesa del potere della Regina sulla scacchiera riflettessero il parallelo riscatto dell’uomo e delle donne dell’epoca dalle gabbie teologiche. Infine, il saggista e filosofo Massimo Adinolfi ha analizzato la complessa psicologia di Bobby Fischer, ricordando come la maestria scacchistica sia una condizione necessaria, ma non sufficiente, per la reale profondità umana.
La forza delle istituzioni e del territorio
Un successo di tale portata non sarebbe stato possibile senza una sinergia impeccabile, coordinata dal moderatore Vincenzo Bondanese.
- Le Istituzioni: Doverosi e sentiti ringraziamenti vanno alle Amministrazioni Comunali di Osimo e Recanati, con una menzione speciale e un caloroso ringraziamento agli Assessori alla Cultura e allo Sport dei due Comuni che sono intervenuti di persona per portare il loro saluto istituzionale, testimoniando la grande sensibilità verso il progetto. Un plauso centrale va al Consiglio Regionale – Assemblea Legislativa delle Marche per il prestigioso patrocinio concesso all’intero cartellone di “Gioco Infinito”, e alla FSI nazionale e regionale Marche per aver creduto fermamente nella visione degli scacchi come presidio culturale.
- Il Pubblico: Un ringraziamento speciale e sentito va a tutto il numeroso pubblico che ha riempito le sale e partecipato con calore ed entusiasmo ai vari incontri.
- I Partner Commerciali: La riuscita degli appuntamenti è stata inoltre garantita dal prezioso contributo di importanti realtà del territorio: si ringraziano Laminox, Il Crogiolo, Fabraccio Assicurazione, SenB e Farmacia Le Fonti per aver creduto fermamente e sostenuto questo percorso. In modo altrettanto significativo, l’organizzazione ci tiene a ringraziare la ditta Stura per il fondamentale supporto logistico fornito all’evento. Accanto a loro, l’alleanza si è estesa a tutte le altre attività commerciali locali che, pur essendo troppo numerose per essere menzionate singolarmente, meritano un profondo ringraziamento espresso a ciascuna di esse, una per una, per il supporto manifestato.
- I Giovani: Il ringraziamento più profondo e affettuoso è però riservato ai ragazzi del CSR (Circolo Scacchi Recanati-Osimo-Offagna-Porto Recanati) – Daniel, Dennis, Gianluca, Rossano, Silvio, Vincenzo: instancabili braccia e menti che hanno allestito e smantellato le sale degli eventi, dimostrando come l’associazionismo giovanile sia il vero motore del territorio.
Il gran finale al Parco dei Torrioni con l’impronta dell’IA
Il cerchio di questo straordinario viaggio si chiuderà sabato 18 luglio 2026 dalle ore 16:30 a Recanati, nella suggestiva cornice del Parco dei Torrioni, con una giornata conclusiva ricchissima: due tornei di scacchi, attività di gioco interamente dedicate ai bambini ed esposizioni di cartoline fotografiche ufficiali e autoprodotte dai ragazzi.
Per appassionati e collezionisti, la vera perla della giornata sarà lo speciale annullo filatelico. Un piccolo capolavoro grafico che racchiude lo spirito dell’evento: la sua progettazione ha infatti ricevuto un’efficace e sorprendente mano proprio dall’Intelligenza Artificiale, dimostrando sul campo come la tecnologia possa diventare un meraviglioso alleato dell’immaginazione e della creatività umana.
