Biblioteca

I nostri libri

Libri segnalati dai nostri amici

60 partite da ricordare

Bobby Fisher 1973

Il Campione del Mondo Bobby Fischer analizza 60 partite importanti e significative da lui giocate, soffermandosi sulle considerazioni strategiche e sulle tattiche di gioco “proprie e altrui” che si alternano durante una partita di torneo. L’Autore non si limita ad esporre il proprio punto di vista, ma interpreta anche quello dell’avversario, riporta commenti di colleghi e spettatori e inserisce molti riferimenti a situazioni analoghe in incontri precedenti o successivi. Ogni partita è accompagnata da una nota introduttiva del Grande Maestro Internazionale Larry Evans.

 

Il mio primo libro di scacchi regalatomi ai tempi della grande sfida di Reykjavík, ma al di sopra delle mie capacità di comprensione di allora e di adesso (Gianluca)

Manuale teorico pratico delle aperture

Porreca Giorgio 1971

Prima “bibbia” storica italiana sulle aperture, con introduzioni ragionate e centinaia di partite illustrative.opera di sistemazione, condotta su migliaia di partite, l’Autore si è mosso con la coscienza di realizzare un’opera nuova e necessaria per lo scacchismo italiano: un’opera che fosse valida per l’esperto in grado di seguire l’Autore nello scandaglio delle varianti, e soprattutto per il dilettante, ancora insicuro, affinché vi potesse trovare le motivazioni per le sue prime scelte.

Famoso manuale, comprato negli anni settanta mi fu utile in quanto assolutamente digiuno di aperture sopratutto nelle partite per corrispondenza, ma ora nell’era digitale è un fossile e lo tengo solo per nostalgia della gioventù. (Gianluca)

Scaccomania

Mike Fox e Richard James 1988

Non è un normale libro di scacchi con partite, consigli e diagrammi, Scaccomania è appositamente scritto per i fuori di testa: è per chi fa delle 64 caselle il suo kulto privato.
Mike Fox e Richard James sono gli autori che sono arrivati a selezionare una squadra con 4 assassini e un esperto di magia nera, sono arrivati a pubblicare il problema del Papa e non si sono fermati neppure a Santa Teresa d’Avila protettrice degli scacchisti nonchè ottima giocatrice. Questo volume è veramente stupefacente per la sua capacità di fornire continuamente notizie utili, curiose o aneddoti inverosimili che catturano l’interesse del lettore.

Trovato  per caso su di una bancarella domenicale circa  30 anni fa’ mi aveva subito incuriosito perche’ sembrava diverso dai soliti “mattoni” che anche oggi trattano ed analizzano gli scacchi. E’ molto stravagante perche’ tocca questo straordinario gioco attraverso molti fatti stupefacenti, aneddoti, miti e leggende.  Inoltre vengono commentate in maniera semplice ed accattivante alcune tra le migliori partite che  mai siano state giocate.(Paolo)

Il mio sistema

Aaron Nimzowitsch 1925

Opera che illustra i fondamenti della strategia di Nimzowitsch, sinonimo di originalità e stravaganza, esponente degli «ipermoderni».In queste pagine egli espone con stile originale i principi che permisero, all’inizio del Novecento, di compiere un vero e proprio salto di qualità nel modo di concepire il gioco. Il fine dell’opera è di insegnare i fondamenti della strategia, dapprima nei suoi elementi basilari, quindi nella sua espressione più alta: il gioco di posizione. I vari concetti esposti sono illustrati da esempi e partite, generalmente giocate dall’autore stesso, alcune delle quali sono annoverate tra i massimi capolavori dell’arte scacchistica.

Mi imbattei in questo testo circa dieci anni fà e mi sorprese favorevolmente l’impostazione didattica scelta dall’autore, molto figurativa e correlata di analogie simboliche tratte dalla quotidianità dell’epoca. Per fare un esempio, ponendo l’accento sull’importanza dei tempi durante la partita ed esortando gli studenti a non arretrare pezzi già sviluppati, l’autore ci spiega il concetto con la buffa analogia del contadino ed il maiale. In sintesi paragona l’avanzamento dei pezzi all’investimento in cibo che il contadino fà allevando per anni il proprio suino. Cosa succederebbe se dopo tante risorse investite il maiale morisse? Tutto il nostro progetto rallenterebbe e noi dovremmo ricominciare daccapo e per dirla in maniera scacchistica, avremmo perso tempi preziosi. Insomma, un libro tecnico ma estremamente comprensibile anche ad un principiante grazie all’estro di questo grande scacchista del passato. (Mauro)
 

Il buon senso negli scacchi

Emanuel Lasker 1895

Gli scacchi, come la vita, seguono un principio di semplicità, economia e armonia. Migliorare nel gioco degli scacchi non vuol dire affidarsi a soluzioni prestabilite, ma trattare la posizione alla scacchiera come ogni altro tipo di lotta della nostra quotidianità: con buon senso, linearità di pensiero e «ragionevoli dosi di scetticismo e scrupolosità nella verifica». “Il buon senso negli scacchi”, sintesi di una serie di lezioni per un pubblico di scacchisti londinesi, è stato scritto da Lasker nel 1895, l’anno successivo alla conquista del titolo mondiale contro Wilhelm Steinitz, e rappresenta il punto di partenza di quella filosofia della lotta che, introducendo la componente psicologica nell’equazione del confronto scacchistico, è stata una delle più grandi rivoluzioni concettuali nella storia del gioco.

(Pino)

Sharpen Your Tactics (in inglese)

Anatoly Lein 1996

SHARPEN YOUR TACTICS è un libro di addestramento sulla tattica degli scacchi ed è per ogni classe di giocatori di scacchi. Gli esempi sono classificati in base alla difficoltà e i problemi diventano gradualmente più difficili man mano che ci si sposta nel libro, conducendoti nel mondo delle tattiche di scacchi di alto livello. Questo libro migliorerà notevolmente il gioco degli scacchi dei lettori.

Solo diagrammi da risolvere (Pino)

Voir clair aux échecs (in francese)

Henri Tranquille 1972

Dopo aver giocato tutte le soluzioni tre volte, il giocatore più debole – diventare molto più forte – dovrebbe risolvere, con poca esitazione e sugli schemi, le 200 mosse pratiche scelte con cura,

Solo diagrammi da risolvere (Pino)

Gli scacchi come metafora di vita

Devcich Giorgio 2020

Sviluppare una certa immaginazione, una certa progettazione, essere un po’ visionari, restare pronti a leggere tra le righe, a vedere ciò che non si vede è così bello che quando lo provi non lo vuoi più lasciar andare. E allora gli scacchi ti rimangono, li porti con te; diventano il tuo porto sicuro e il tuo stimolo, il tuo passatempo e il tuo viaggio introspettivo. E allora non smetti più. Alla fine della fiera gli scacchi, come anche la musica, il teatro, il cinema, la lettura, la scienza, caratterizzano la tua vita, non già per quello che sono ma per quello che rappresentano per te

Riceviamo direttamente dall’autore la segnalazione di questo nuovo libro sugli scacchi:
è un libro che partendo dagli scacchi si occupa in realtà di principi, di valori, di sentimenti, di tutto ciò che ruota attorno alla scacchiera e che possiamo portare nella vita, non è un testo accademico, universitario e non è indirizzato ai grandi maestri, agli scacchisti provetti, quanto, piuttosto ai semplici amatori, ai curiosi, ai giovani, a chi sa appena muovere i pezzi.
Non è un libro tecnico, non troverete la spiegazione di una particolare apertura o di una qualche mossa illuminante.” (prof. Giorgio Devcich)